L’IRCCS San Raffaele di Cassino ha ufficialmente aperto la nuova Unità Operativa di Medicina Nucleare, guidata dalla prof.ssa Roberta Danieli, con la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui il Ministro della Salute Orazio Schillaci e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Questo progetto rappresenta un investimento strategico per il potenziamento della sanità nel Centro-Sud, segnando un passo avanti significativo nella diagnostica avanzata e nella medicina personalizzata per pazienti oncologici, neurologici e cardiologici.
Il Ministro Schillaci ha sottolineato l’importanza di questa nuova unità per la salute pubblica, affermando che l’innovazione tecnologica deve tradursi in benefici concreti per i cittadini, migliorando l’accesso alle cure e la qualità dell’assistenza. Ha inoltre evidenziato l’impegno del governo nell’ammodernamento delle strutture sanitarie attraverso il PNRR.
Il Presidente Rocca ha aggiunto che la nuova unità arricchisce ulteriormente l’offerta sanitaria regionale, grazie alla presenza di una PET-TC di ultima generazione, che garantirà prestazioni diagnostiche innovative nel sistema pubblico. Questo sviluppo è fondamentale per migliorare la qualità delle cure e la risposta della sanità laziale.
La nuova unità, realizzata con il supporto della Fondazione Roma, ha una duplice vocazione: fornire esami più rapidi e meno invasivi e promuovere la ricerca nel campo della medicina predittiva. Il Presidente della Fondazione, Franco Parasassi, ha espresso orgoglio per il contributo alla realizzazione di questa struttura, sottolineando l’importanza della tecnologia avanzata per la salute dei cittadini.
Il cuore tecnologico del reparto è rappresentato dalla PET-TC digitale con Intelligenza Artificiale Omni Legend di General Electric, una delle più avanzate in Italia, capace di fornire immagini ad alta definizione in tempi ridotti e con una significativa riduzione della dose di radiazioni. La prof.ssa Danieli ha evidenziato come la diagnostica molecolare consenta diagnosi più tempestive e percorsi terapeutici mirati, rendendo la PET uno strumento fondamentale in oncologia, neurologia e cardiologia.