Durante un incontro con i sindacati, Emanuele Cappellano, capo Europa di Stellantis, ha rassicurato riguardo al futuro degli stabilimenti italiani, evidenziando l’importanza strategica dell’Italia nel piano di sviluppo dell’azienda. “Rafforziamo i brand, ampliamo la gamma e miglioriamo la competitività dei costi”, ha dichiarato Cappellano, specificando che circa il 40% degli investimenti globali sarà destinato all’Europa, con l’obiettivo di incrementare i ricavi del 15% entro il 2030.
Cappellano ha delineato il ruolo di ciascun sito produttivo, dall’elettrico a Pomigliano, ai veicoli commerciali ad Atessa, fino all’innovazione di Mirafiori e allo sviluppo del segmento premium e lusso tra Modena, Melfi e Cassino. “Non ci saranno chiusure di stabilimenti”, ha ribadito, sottolineando l’importanza di nuovi modelli e investimenti per l’innovazione.
Il piano prevede anche il rilancio di Maserati entro la fine dell’anno e l’introduzione della nuova Grecale a Cassino. “L’Italia sarà l’hub produttivo per le auto piccole a Mirafiori e Pomigliano, e per le vetture di fascia medio-alta e lusso a Melfi, Cassino e Modena”, ha concluso Cappellano, evidenziando il piano FaSTLAne 2030 come fondamentale per il futuro dell’azienda nel Paese.