Crisi industriale

Stellantis e Saxa Gres, la crisi industriale della Ciociaria

A Roccasecca si attende il tavolo al Ministero del Lavoro sulla cassa integrazione, dopo il confronto al MIMIT per il rilancio di Saxa Gres.

Stellantis e Saxa Gres, la crisi industriale della Ciociaria

La ripartenza dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano procede a fasi alterne. Oggi hanno ripreso il lavoro i reparti di lastratura e verniciatura, mentre l’area montaggio è rimasta completamente inattiva per la carenza di componenti.

Per le tute blu resta alta l’incertezza. Secondo la Uilm, a settembre le giornate lavorative saranno poche e nelle prossime settimane potrebbe rendersi necessario un nuovo e prolungato stop, legato alla riorganizzazione delle linee di Alfa Romeo Giulia e Stelvio e alla necessità di recuperare spazi per le produzioni Maserati.

I sindacati chiedono garanzie e un piano capace di chiarire l’impatto sul futuro del sito ciociaro. Intanto la vertenza approda anche a livello europeo: la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, è oggi a Bruxelles per la missione istituzionale dedicata al pacchetto automotive, con l’obiettivo di sottoporre alle istituzioni comunitarie le difficoltà di un territorio duramente colpito dalla crisi del settore.

Resta aperto anche il dossier Saxa Gres di Roccasecca. Dopo il confronto al MIMIT, finalizzato a individuare una soluzione industriale concreta e sostenibile, si attende la convocazione del Ministero del Lavoro per l’esame congiunto sulla cassa integrazione, la cui scadenza è fissata al prossimo 15 settembre.