La richiesta danni

Infermiera, chiesto un milione alla Asl dopo l’intervento

Dopo l’intervento alla colonna, l’infermiera ha affrontato ricoveri e nuove operazioni: oggi cammina solo con l’aiuto delle stampelle

Infermiera, chiesto un milione alla Asl dopo l’intervento

Quello che avrebbe dovuto essere un intervento risolutivo alla colonna vertebrale si è trasformato in un lungo calvario per un’infermiera. La vicenda è iniziata nel 2023, all’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone.

Dopo l’operazione, la donna ha sviluppato una grave infezione del sito chirurgico, successivamente evoluta in un quadro sistemico. Da quel momento è stata sottoposta a una dolorosa sequenza di ricoveri e ulteriori interventi, fino al trasferimento d’urgenza al Policlinico Umberto I di Roma.

La paziente sostiene inoltre che, durante i controlli successivi effettuati nella struttura ciociara, la gravità dell’infezione non sarebbe stata riconosciuta tempestivamente. Oggi le conseguenze sulla sua vita sono pesanti: non è più in grado di camminare autonomamente.

Assistita dall’avvocato Ubaldo Pecorilla, del Foro di Roma, l’infermiera ha chiesto alla Asl di Frosinone un risarcimento pari a un milione di euro. La vicenda riguarda anche gli aspetti sanitari e il nesso di causalità tra l’intervento e i danni lamentati.

Rilevanti sono anche le ripercussioni sul lavoro. Dopo un anno trascorso senza stipendio, la donna è riuscita a rientrare in servizio, ma utilizzando le stampelle e con il costante sostegno del marito. Attualmente svolge mansioni ridotte e da seduta.