I controlli

Frosinone, arrestato latitante albanese dopo otto anni

Documenti sloveni e italiani falsi hanno svelato la vera identità dell’uomo, ricercato dal 2018 e fermato dalla Polizia Stradale di Cassino.

Frosinone, arrestato latitante albanese dopo otto anni

Si è conclusa a Frosinone la latitanza di un cittadino albanese destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso nel 2018. L’uomo è stato individuato e arrestato dagli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino al termine di una serie di accertamenti sui documenti esibiti.

Il controllo è scattato durante la verifica di un’Opel Meriva. Il conducente, che parlava un ottimo italiano, ha mostrato una patente di guida e una carta d’identità rilasciate dalle autorità slovene, intestate a un inesistente cittadino sloveno. Ha inoltre dichiarato di essere residente in provincia di Macerata.

Sebbene i documenti apparissero realizzati con grande accuratezza e potessero trarre in inganno, i sospetti degli agenti hanno portato all’accompagnamento dell’uomo negli uffici della Sottosezione per ulteriori verifiche. L’analisi tecnica ha evidenziato l’assenza delle micro-scritture e dei principali elementi di sicurezza. La successiva perquisizione personale e del veicolo ha permesso di trovare nel portafogli anche una carta d’identità italiana falsa, apparentemente rilasciata dal Comune di residenza, priva dei requisiti di sicurezza e con la stessa fotografia presente sui documenti sloveni.

Soltanto gli ulteriori accertamenti tecnici hanno consentito di risalire alla reale identità del fermato, risultato essere un cittadino di nazionalità albanese ricercato in esecuzione dell’ordine di carcerazione del 2018. Sono ancora in corso indagini per ricostruire la rete di appoggi di cui avrebbe usufruito durante questi anni e verificare l’eventuale commissione di altri illeciti nel corso della lunga latitanza.