Resta critica la situazione dell’assistenza sanitaria territoriale a Ceprano. L’associazione dei consumatori Codici Sanità torna a richiamare l’attenzione della Asl di Frosinone sui disagi segnalati dai cittadini e chiede interventi urgenti per garantire un accesso adeguato alle cure di base.
A cinque giorni dalla prima denuncia pubblica, riferisce l’associazione, non sarebbero ancora stati adottati provvedimenti concreti. Le difficoltà, secondo le segnalazioni raccolte, continuerebbero anzi ad aggravarsi, con conseguenze soprattutto per le persone più fragili.
A sollecitare un intervento sono Enrico Di Battista, responsabile provinciale Sanità, e l’avvocato Domenico Valletta, vice responsabile provinciale. I due chiedono alla direzione generale della Asl di Frosinone di affrontare rapidamente la questione e di tutelare il diritto all’assistenza sanitaria previsto dall’articolo 32 della Costituzione.
Carenza di medici e ambulatori sotto pressione
Alla base dell’emergenza, secondo la ricostruzione di Codici Sanità, ci sarebbe il progressivo pensionamento dei medici di medicina generale. Un professionista avrebbe già concluso il proprio servizio, lasciando numerosi assistiti senza riferimento, mentre un secondo medico sarebbe vicino alla pensione.
Il quadro sarebbe stato ulteriormente complicato dal trasferimento di un medico proveniente da un Comune limitrofo. La nuova dottoressa arrivata a Ceprano si troverebbe così a seguire un numero molto elevato di pazienti, residenti in città e nei centri vicini, con difficoltà nella programmazione delle visite e nella gestione delle richieste.
Le segnalazioni raccolte dall’associazione parlano di lunghe attese e sale d’aspetto affollate. In alcune occasioni, nel pomeriggio, si sarebbero presentate fino a 60 persone per essere visitate o anche solo per ottenere una prescrizione farmacologica.
Se confermata, la situazione rischierebbe di rendere ancora più complesso l’accesso alla medicina generale, in particolare per anziani, malati cronici e cittadini che hanno bisogno di cure continuative.
Le criticità organizzative
Codici Sanità precisa di non voler attribuire responsabilità ai singoli medici, ma di considerare la gestione organizzativa del servizio e le decisioni istituzionali i principali aspetti da affrontare.
L’associazione riferisce inoltre di aver contattato la responsabile del servizio, alla quale la situazione di Ceprano e l’elevato numero di assistiti sarebbero risultati inattesi. Tra i temi sollevati c’è anche la mancata proroga dell’incarico a un medico di medicina generale che ne aveva fatto richiesta.
Secondo i rappresentanti di Codici Sanità, alla luce delle possibilità previste dalla normativa, la prosecuzione dell’incarico avrebbe potuto contribuire a contenere l’emergenza, vista la carenza di alternative sul territorio. L’associazione chiede quindi chiarezza e sottolinea che la disponibilità di personale medico è essenziale per assicurare la continuità assistenziale e alleggerire il lavoro degli ambulatori.
Richiesto un confronto con la Asl
Di fronte a una situazione che considera ancora irrisolta, Di Battista e Valletta hanno chiesto un incontro con il direttore generale della Asl di Frosinone. L’obiettivo è illustrare nel dettaglio i disservizi segnalati e individuare possibili soluzioni.
La richiesta è quella di interventi concreti per garantire un’assistenza di base efficiente, accessibile e adeguata alle esigenze della popolazione. «Non si può accettare che i disagi aumentino giorno dopo giorno senza individuare una soluzione», è il senso della posizione espressa dall’associazione, che attende una risposta dall’azienda sanitaria.
Codici Sanità sollecita dunque un confronto istituzionale in tempi brevi, affinché le criticità possano essere verificate e affrontate. Il timore è che a sostenere il peso della carenza di medici e dei problemi organizzativi siano soprattutto i cittadini più vulnerabili.