OPERAZIONE DEI CARABINIERI

Truffa del finto nipote: arrestato un 20enne

A Ceprano l’anziana aveva consegnato i risparmi per una falsa emergenza giudiziaria. Ad Anagni denunciati due fratelli per il tentato raggiro dello specchietto.

Truffa del finto nipote: arrestato un 20enne

Si era spacciato per il nipote di un’anziana di 84 anni e aveva inventato una grave emergenza giudiziaria per convincerla a consegnare 6.800 euro in contanti. Per la truffa, messa a segno il 3 febbraio scorso a Ceprano, un ventenne tunisino residente a Napoli è stato arrestato dai carabinieri del NORM della Compagnia di Pontecorvo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Frosinone.

Il giovane è indagato per truffa aggravata e sostituzione di persona. Il raggiro era cominciato con una telefonata al numero fisso dell’anziana: fingendosi il nipote, il malvivente le aveva raccontato che il padre era alle prese con problemi giudiziari e che sarebbe stato necessario pagare subito una somma per evitare conseguenze legali.

Per rendere più credibile la storia era entrato in scena anche un uomo che si era presentato come direttore delle Poste Italiane e che aveva parlato direttamente con la donna. Convinta di dover aiutare un familiare, l’84enne aveva raggiunto i pressi di un’attività commerciale, dove aveva consegnato il denaro a un complice presentatosi come commesso. L’uomo era poi fuggito a bordo di un’auto.

La truffa è stata fermata dall’intervento di un altro figlio della vittima, insospettito da una successiva richiesta di denaro e pronto a chiamare il 112. Le indagini condotte dai carabinieri di Ceprano, anche attraverso le immagini della videosorveglianza e la collaborazione con i militari di Carbognano e Viterbo, hanno portato all’identificazione del presunto esecutore materiale, riconosciuto dalla vittima tramite fotografie il 13 marzo.

Il gip ha disposto la custodia in carcere ritenendo concreto il rischio di reiterazione dei reati e considerando l’irreperibilità dell’indagato, che si sarebbe allontanato da una comunità nel giugno 2025.

Nella stessa attività, i carabinieri hanno denunciato a piede libero due fratelli, ritenuti responsabili di una tentata truffa dello specchietto avvenuta lunedì sulla Casilina, ad Anagni.

Secondo quanto ricostruito, i due avrebbero lanciato un oggetto contro un’auto in transito e subito dopo avrebbero chiesto al conducente di fermarsi, accusandolo di aver danneggiato il loro veicolo e pretendendo un risarcimento immediato. L’automobilista ha intuito il raggiro e ha avvertito i carabinieri, che hanno rintracciato i sospettati e li hanno sottoposti al riconoscimento.

Il conducente dell’auto a noleggio è stato inoltre denunciato perché sprovvisto di patente, mai conseguita. Per entrambi i fratelli è stata proposta al Questore l’emissione del foglio di via da Anagni e Ferentino.