La decisione

Marco Boni assolto: «Il fatto non sussiste»

Dopo tre anni di processo, il Tribunale ha assolto il luogotenente della Guardia di Finanza con la formula «il fatto non sussiste».

Marco Boni assolto: «Il fatto non sussiste»

Si conclude con un’assoluzione il procedimento a carico del luogotenente della Guardia di Finanza Marco Boni, processato per stalking, molestie sessuali e violenza sessuale ai danni di un’addetta alle pulizie negli uffici del Consiglio di Stato.

Il Tribunale ha pronunciato la sentenza con la formula «perché il fatto non sussiste», prevista dall’articolo 530 del codice di procedura penale. Il verdetto è arrivato al termine di un processo durato tre anni.

La difesa, affidata all’avvocato Michele Chioccarole, ha contestato punto per punto l’impianto accusatorio della Procura di Roma, ricostruendo gli episodi esaminati nel procedimento. Nell’attività difensiva è stato coinvolto anche il criminologo investigativo forense Gianni Spoletti, incaricato di analizzare gli elementi della vicenda.

Per Boni e la sua famiglia si chiude una lunga fase di forte pressione sul piano personale e professionale. L’assoluzione permette ora al luogotenente di voltare pagina e tornare a concentrarsi sulla propria vita e sul lavoro.