Il 2 ottobre 2026 i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone hanno rilevato numerosi tentativi di truffa ai danni di persone anziane, soprattutto nei Comuni di Ceccano e Giuliano di Roma. Episodi analoghi erano stati segnalati il giorno precedente ad Amaseno.
I malviventi hanno contattato le vittime sulle utenze telefoniche fisse, presentandosi come appartenenti all’Arma e qualificandosi, a seconda dei casi, come marescialli o comandanti di Stazione.
Le modalità utilizzate sono state diverse. In alcune telefonate i truffatori hanno parlato di falsi controlli di polizia o accertamenti bancari, chiedendo verifiche su carte di credito che sarebbero state impiegate per acquistare automobili, informazioni sui conti correnti, dati personali e numeri di cellulare.
Altre chiamate riguardavano presunti problemi con le automobili o la clonazione delle targhe. Ai cittadini veniva intimato di recarsi al Comando dei Carabinieri, con la motivazione che il veicolo fosse coinvolto in indagini o che la targa fosse stata duplicata.
Non sono mancate richieste di denaro e gioielli. I falsi militari cercavano di conoscere la quantità di oro e preziosi custoditi nelle abitazioni oppure inventavano incidenti e problemi giudiziari riguardanti familiari, per ottenere contanti e monili.
Nessuna truffa è stata portata a termine, grazie all’attenzione delle vittime, all’intervento dei familiari e ai controlli tempestivi delle pattuglie della Compagnia di Frosinone. Per l’attività sono stati impiegati anche militari in borghese a bordo di autovetture con targhe di copertura.
In diversi casi i sospetti degli anziani o il rientro a casa di figli e nipoti hanno permesso di interrompere le conversazioni e impedire la consegna di denaro e gioielli. In altre situazioni, gli operatori della Centrale Operativa dei Carabinieri di Frosinone e i militari delle Stazioni competenti, tra cui quelle di Ceccano e Amaseno, hanno fornito assistenza telefonica immediata, attivato i controlli e invitato i cittadini a non consegnare dati sensibili e a restare in casa.
In seguito alle segnalazioni, il dispositivo predisposto dalla Compagnia di Frosinone ha portato all’intercettazione, a Giuliano di Roma, di una Lancia Y ritenuta sospetta. Gli accertamenti hanno evidenziato che il conducente, un giovane proveniente dalla vicina Campania e con diversi precedenti di polizia, non era in grado di spiegare la propria presenza in quella località.
Conclusi gli accertamenti di rito, l’uomo è stato allontanato con F.V.O. e segnalato alla Questura di Frosinone per l’eventuale applicazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno in provincia.
I consigli dei Carabinieri
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone rinnova l’invito alla popolazione, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione.
Nessun Carabiniere chiede denaro o gioielli: le forze dell’ordine non domandano somme di denaro, oggetti d’oro né verifiche a domicilio su contanti o beni custoditi in casa.
È inoltre importante non comunicare al telefono dati sensibili, come informazioni su conti correnti, carte di credito, codici personali o quantità di preziosi presenti nell’abitazione.
In caso di telefonate anomale, richieste di denaro o presenza di persone sospette vicino alla propria casa, bisogna interrompere subito la conversazione e chiamare il Numero Unico di Emergenza 112.