La sentenza del Consiglio di Stato del 9 febbraio 2026 non ha annullato il contratto, contrariamente a quanto riferito da alcune notizie di stampa. Il pronunciamento ha lasciato al Comune la possibilità di assumere autonomamente le decisioni ritenute più opportune sulla procedura da seguire.
In questo contesto, il dirigente competente ha avviato la verifica della congruità dell’offerta, per valutarne la sostenibilità economica e l’affidabilità concreta. Vista la complessità del servizio e la sua rilevanza igienico-sanitaria e ambientale, è stato istituito un gruppo di lavoro a supporto del RUP, formato da professionisti con competenze specifiche. Il team ha esaminato la documentazione di gara e i giustificativi presentati dall’operatore economico.
Al termine di un’istruttoria approfondita, condotta nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, l’offerta è stata giudicata non congrua. Di conseguenza, è stata adottata la determinazione di inefficacia del contratto.
La complessità del servizio e l’esigenza di garantire un passaggio ordinato e sicuro al nuovo gestore richiedono tempi tecnici e amministrativi, anche per le attività della Stazione Unica Appaltante della Provincia di Frosinone. La SUA ha avviato le procedure per ottenere la conferma delle offerte dagli operatori economici, secondo quanto previsto dalla normativa, e sta lavorando alla definizione di una nuova graduatoria.
Nel frattempo, per assicurare la continuità di un servizio essenziale per l’igiene pubblica, la salute e la tutela dell’ambiente, il sindaco ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente ai sensi dell’articolo 50 del D.Lgs. 267/2000 e dell’articolo 191 del D.Lgs. 152/2006, nei limiti e alle condizioni stabiliti dalla legge.
L’Amministrazione comunale sta quindi accelerando le attività necessarie a consentire il subentro dell’operatore economico che risulterà primo in graduatoria al termine della procedura rinnovata.