È atteso per domani, lunedì 26 ottobre, il passaggio decisivo per il futuro politico del Comune di Frosinone. Il sindaco Riccardo Mastrangeli dovrà decidere se ritirare le dimissioni presentate, evitando così che diventino irrevocabili e conducano al commissariamento dell’ente.
Sono tre le ipotesi sul tavolo per provare a salvare l’amministrazione. La prima consiste nel ricomporre la frattura interna al centrodestra, riallacciando il dialogo con Fratelli d’Italia e Forza Italia.
La seconda possibilità è prendere atto delle difficoltà e lasciare che le dimissioni diventino definitive, determinando la conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa.
Resta poi una terza opzione, considerata l’ultima carta a disposizione del sindaco: procedere a un nuovo azzeramento della giunta, ridefinire gli equilibri politici e puntare alla formazione di una maggioranza capace di assicurare i numeri in Consiglio comunale.
Un eventuale nuovo assetto dovrebbe permettere anche l’elezione del presidente del Consiglio, per la quale sono necessari 17 voti, e consentire successivamente a Mastrangeli di revocare le dimissioni. Si tratta però di un percorso complesso, da costruire attraverso un’intesa politica in tempi strettissimi.
Domani sarà quindi il giorno della verità per Mastrangeli: da una parte la possibilità di proseguire il mandato grazie a una nuova maggioranza, dall’altra la fine anticipata dell’amministrazione.