La maxi inchiesta su una vasta frode fiscale transnazionale, che ha radici in **Ciociaria** e risale al 2017, è giunta davanti al Gup **Antonello Bracaglia Morante**. Il 26 giugno, **59 imputati** si presenteranno nell’aula del **Palazzo di Giustizia di Frosinone** per rispondere a gravi accuse, tra cui **associazione per delinquere** e **riciclaggio**. Secondo quanto emerso dalla Procura, l’organizzazione operava attraverso una rete di società “cartiere” per emettere fatture false, accumulando milioni di euro a favore di aziende compiacenti. Queste ultime, mediante bonifici regolari, riuscivano a monetizzare in contante, pagando una commissione del 10%, e a ridurre i profitti, ottenendo così ingenti somme di denaro “in nero”. Il meccanismo ha coinvolto diversi intermediari e professionisti, con alcune società che hanno registrato frodi superiori ai 3 milioni di euro.
Giustizia in arrivo
Frode fiscale: 59 imputati a processo per fatture false
Un'inchiesta su frodi fiscali internazionali coinvolge 59 persone in Ciociaria.