Mesi di paura, pedinamenti, appostamenti, minacce e presunti tentativi di aggressione: è il quadro emerso dall’attività dei Carabinieri della Stazione di Ferentino, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 44enne di Alatri, già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi precedenti giudiziari.
Le indagini sono partite nel pomeriggio del 31 agosto, quando una donna di 44 anni, non più convivente con l’uomo, si è presentata in caserma per raccontare quanto, secondo la sua denuncia, stava vivendo da tempo.
L’ex compagno avrebbe messo in atto una serie di condotte persecutorie, tra molestie, pedinamenti, appostamenti, minacce telefoniche e presunti tentativi di aggressione fisica. Per gli investigatori, tali comportamenti sarebbero stati alimentati da una gelosia morbosa e ossessiva.
La situazione avrebbe inciso profondamente sulla quotidianità della donna, costringendola a modificare abitudini e stile di vita e a vivere in un costante stato di ansia e apprensione.
Dopo la denuncia, i militari hanno avviato tempestivamente gli accertamenti previsti nei casi di violenza e atti persecutori, raccogliendo in breve tempo gli elementi ritenuti utili alle indagini. Il materiale è stato quindi trasmesso alla Procura della Repubblica di Frosinone.
Alla luce delle risultanze investigative, il G.I.P. del Tribunale di Frosinone ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del 44enne. Il provvedimento è stato successivamente eseguito dai Carabinieri della Stazione di Ferentino.
L’intervento rientra nelle attività di prevenzione e contrasto dei reati riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso” e testimonia l’attenzione dell’Arma verso le vittime di violenza di genere e di comportamenti persecutori.
Ancora una volta, la denuncia si è dimostrata decisiva per consentire alle Forze dell’Ordine di intervenire rapidamente. L’invito dei Carabinieri alle vittime di soprusi e violenze è a non rimanere in silenzio e a rivolgersi alle Istituzioni: tempestività e fiducia possono essere il primo passo per interrompere la spirale di paura e garantire maggiore sicurezza.