Un’organizzazione malavitosa dedita al traffico di droga, che sfruttava un’agenzia di pompe funebri per il riciclaggio di denaro, ha visto confermate le proprie condanne nell’ambito dell’inchiesta “Requiem – Ultimatum al crimine“. Questa operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza, era iniziata nel 2018 e aveva portato, nel 2020, all’arresto di 25 individui.
Dopo il rigetto del ricorso presentato alla Corte Suprema di Cassazione contro la sentenza del 23 ottobre 2025, la Polizia di Stato ha eseguito l’ordine di carcerazione per 12 persone, condannate per reati di associazione per delinquere, traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio ed estorsione.
Le indagini erano scaturite da alcuni arresti per spaccio e sequestri di droga a Sora. Gli inquirenti avevano subito compreso che i vari episodi di spaccio erano riconducibili a una ben organizzata struttura criminale, in contatto con gruppi malavitosi della Campania. Questa organizzazione si era espansa nei territori di Sora, Cassino e nella provincia de L’Aquila, fino a generare una scissione in due sottogruppi, uno dei quali legato al settore delle onoranze funebri, in conflitto per il controllo delle attività illecite.
Nel corso dell’inchiesta, erano state arrestate 16 persone, 12 denunciate e sequestrati 25 chili di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, hashish ed eroina. Questo rappresenta l’epilogo di un’importante attività investigativa.