PROTESTA IN CORSO

Ceccano: continua la mobilitazione per la sanità locale

Il sindaco Querqui difende la mobilitazione per i servizi sanitari, ritenuti essenziali.

Ceccano: continua la mobilitazione per la sanità locale

La mobilitazione per la salvaguardia della sanità locale a Ceccano non accenna a fermarsi. Durante l’ultimo Consiglio comunale, l’Amministrazione ha confermato che il presidio permanente davanti alla struttura sanitaria continuerà fino a quando non si riceveranno risposte concrete dalla Regione Lazio.

Al centro della controversia c’è la chiusura del Presidio Ambulatoriale Territoriale (PAT) avvenuta il primo luglio e la sospensione dell’Unità di Degenza Infermieristica a maggio, disservizi che colpiscono oltre 50 mila cittadini. Il sindaco Andrea Querqui ha risposto alle accuse di strumentalizzazione politica, affermando che la protesta rappresenta l’unico mezzo rimasto per tutelare i servizi essenziali del territorio.

La consigliera delegata alla Sanità, Cristina Micheli, ha aggiunto che le promesse verbali non sono sufficienti; sono necessarie delibere ufficiali, cronoprogrammi e risorse certe per la trasformazione in Casa di Comunità. Durante la seduta, l’assestamento di bilancio ha evidenziato conti in ordine e buoni equilibri di cassa per il Comune, ma la questione politica e istituzionale riguardante la salute rimane aperta. Da Ceccano, la posizione è chiara: la protesta prosegue.