Un punto di infiammabilità nettamente inferiore ai limiti previsti dalla legge e la presenza di sostanze riconducibili agli oli leggeri sono stati rilevati durante un controllo in un distributore di carburante di Cervaro, nel sud della provincia di Frosinone.
L’ispezione è stata condotta dalla Guardia di Finanza insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Al termine degli accertamenti sono stati sequestrati circa 2.500 litri di gasolio, oltre alle apparecchiature impiegate per la distribuzione.
Un ruolo determinante è stato svolto dal laboratorio chimico mobile, che ha evidenziato per il carburante un punto di infiammabilità inferiore ai 40 gradi, a fronte del limite minimo di 55 previsto dalla normativa. L’irregolarità ha fatto scattare il sequestro amministrativo del prodotto.
Gli accertamenti successivi, eseguiti dal laboratorio dell’Agenzia delle Dogane di Roma, hanno confermato la non conformità del gasolio e rilevato la presenza di componenti con basso punto di ebollizione, riconducibili alla categoria degli oli leggeri.
Alla luce degli elementi raccolti, nei confronti del titolare dell’impianto è stata ipotizzata la tentata frode nell’esercizio del commercio. La Procura di Cassino, coordinata dal procuratore Carlo Fucci, ha disposto con urgenza il sequestro preventivo del carburante, di due serbatoi, di una colonnina di distribuzione e di due pistole erogatrici.
Le indagini proseguono per definire la natura delle sostanze individuate, verificare l’eventuale presenza di miscelazioni non autorizzate e accertare possibili violazioni della normativa fiscale relativa alle accise.