protesta in arrivo

Sindaci di Ceccano pronti a manifestare per la sanità

I sindaci del comprensorio di Ceccano chiedono un dialogo con la Regione per la sanità locale.

Sindaci di Ceccano pronti a manifestare per la sanità

Il sindaco Andrea Querqui e altri amministratori del Comprensorio Sanitario di Ceccano si dichiarano disponibili a considerare la sospensione del Presidio Permanente, ma avvertono che, in assenza di azioni concrete, è prevista una manifestazione. Durante una riunione tenutasi presso il Palazzo Comunale, i sindaci hanno espresso la volontà di aprire un dialogo con la Regione Lazio, sottolineando che la salvaguardia dei servizi sanitari locali è una priorità indiscutibile.

All’incontro hanno partecipato anche i sindaci di Giuliano di Roma, Morolo e Villa Santo Stefano, oltre al presidente del Consiglio comunale di Patrica. La riunione è stata convocata in risposta alla chiusura del Presidio Ambulatoriale Territoriale e alla progressiva riduzione di altri servizi sanitari che servono oltre 50.000 cittadini. Per questo motivo, dal 15 luglio, l’Amministrazione di Ceccano ha attivato un Presidio Permanente presso la Casa della Salute, per mantenere alta l’attenzione sulla tutela del diritto alla salute.

Si sono già svolti incontri con la presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, Alessia Savo, il direttore generale della Asl di Frosinone, Arturo Cavaliere, e il consigliere regionale Daniele Maura. Gli amministratori hanno notato segnali positivi che potrebbero rappresentare l’inizio di un percorso condiviso, auspicando che tali aperture si traducano in un dialogo istituzionale costruttivo.

Il sindaco Querqui ha dichiarato: «Abbiamo il dovere di difendere il diritto alla salute delle nostre comunità e continueremo a farlo con determinazione. Abbiamo registrato un’apertura dopo il presidio e intendiamo favorire un confronto serio con la Regione Lazio, evitando politicizzazioni. Siamo pronti a considerare una sospensione temporanea del presidio, a patto che si apra un tavolo istituzionale e si ricevano atti formali per il ripristino dei servizi sanitari». Gli amministratori avvertono che, in mancanza di risposte concrete, si organizzerà una grande manifestazione pubblica a settembre, coinvolgendo cittadini e associazioni per chiedere la tutela dei servizi sanitari e il rispetto delle esigenze del territorio.