Calcio, Serie A

Frosinone-Juve, Alvini: «Ce la giochiamo con tutti»

Alvini presenta la sfida con la Juventus: «Servono coraggio, identità e la capacità di giocarcela con tutti»

«Voglio una squadra coraggiosa, capace di scendere in campo seguendo i propri principi». Con queste parole Max Alvini ha presentato la sfida di domenica tra il Frosinone e la Juventus, gara attesa con grande entusiasmo dalla tifoseria ciociara.

Lo stadio sarà tutto esaurito: agli oltre 11 mila abbonati si aggiungono i biglietti venduti. Sono previste coreografie importanti e un imponente dispositivo di sicurezza, nonostante la trasferta sia stata vietata ai sostenitori juventini.

«Rispettiamo l’avversario e conosciamo la sua forza, lo abbiamo studiato – ha spiegato Alvini –. Siamo pronti a proporre la nostra idea di gioco e un’identità capace di lasciare il segno». Per l’allenatore si tratta del ritorno in Serie A a tre anni dall’esperienza sulla panchina della Cremonese, conclusa con l’esonero dopo 18 partite.

«Mi sento più maturo e fortificato – ha sottolineato il tecnico –. Le cicatrici sono il risultato di un percorso vissuto in trincea e anche le esperienze negative possono aiutare a crescere. Sono emozionato e felice di giocarmi questa opportunità con il Frosinone, con l’obiettivo di conquistare la salvezza».

I pronostici indicano i ciociari tra le formazioni maggiormente esposte al rischio retrocessione. Alvini, però, ricorda la promozione della scorsa stagione: «Anche un anno fa non eravamo considerati tra i migliori, poi siamo saliti. Sul pullman abbiamo scritto: noi siamo il Frosinone e vogliamo giocarcela con tutti».

Il tecnico non ha fornito indicazioni definitive sulla formazione: «I giocatori sono disponibili, anche se non tutti hanno lo stesso minutaggio. Il mio compito è assemblarli nel modo migliore, come ha detto il presidente, trovando una sintesi tra il percorso passato e quello futuro. Abbiamo le idee chiare e ogni partita avrà una strategia specifica. Contro la Juventus le fasce potrebbero essere decisive».

Alvini ha inoltre condiviso le parole del presidente Stirpe, che aveva definito un malinteso le dichiarazioni del tecnico dopo la gara di Coppa Italia sul suo mancato coinvolgimento nelle scelte di mercato. «Mi riconosco in ciò che ha detto il presidente. Dopo una partita c’è adrenalina e il passaggio del turno era fondamentale. Per me il capitolo è chiuso», ha concluso l’allenatore.

Video – La conferenza stampa.