TASSA RIFIUTI

Frosinone, 12 milioni di euro di Tari non riscossi: si accende il dibattito

Il tema dell'evasione e delle difficoltà di riscossione torna al centro del dibattito politico.

Frosinone, 12 milioni di euro di Tari non riscossi: si accende il dibattito

A Frosinone torna a far discutere il problema della Tari non riscossa. L’ultimo rendiconto approvato dal Consiglio comunale ha certificato un ammontare di circa 12 milioni di euro di mancati incassi, accumulati nell’arco di oltre dieci anni. Dalle analisi emerge che la maggior parte dell’evasione è attribuibile a persone giuridiche e attività commerciali, tra cui supermercati, bar, ristoranti e minimarket. Questo fenomeno ha un impatto significativo sul bilancio del servizio rifiuti.

La questione ha immediatamente innescato un acceso confronto politico. Le forze di opposizione chiedono un potenziamento delle attività di recupero, evidenziando come la morosità influisca sulle bollette dei contribuenti in regola e sollecitando interventi per alleggerire il carico fiscale. Dall’amministrazione comunale, però, arriva una risposta: il tasso di riscossione è attestato all’84%, posizionando il capoluogo tra i comuni con le migliori performance in termini di entrate tributarie.

L’assessorato alle Finanze ha fatto sapere che sono già state attivate tutte le procedure per il recupero crediti, con l’obiettivo di recuperare almeno il 50% delle somme nel breve periodo. Tra le misure in fase di studio ci sono anche agevolazioni per incentivare la regolarizzazione dei contribuenti morosi. Resta aperto anche il tema della prescrizione, che in alcuni casi potrebbe ostacolare il recupero delle somme non versate. Nel frattempo, sono stati inviati gli avvisi di pagamento della Tari, con la prima scadenza fissata al 30 giugno, rendendo il dibattito sulla pressione fiscale locale ancora più attuale.