Nella giornata di ieri, 29 luglio, si è registrata un’ondata di tentativi di truffa tra Frosinone e vari comuni della provincia. I truffatori hanno utilizzato un modus operandi simile, contattando le vittime telefonicamente e spacciandosi per Carabinieri o agenti della Polizia di Stato, cercando di intimorirle con scuse inventate per ottenere contanti o oggetti preziosi. Tuttavia, grazie alla prontezza dei cittadini e all’intervento tempestivo del 112, tutti i tentativi di raggiro sono stati sventati. Tra i casi più significativi: a Ceccano, una donna è stata contattata per un presunto pagamento di 3.000 euro, ma l’intervento dei Carabinieri ha bloccato il tentativo. A Pofi, un finto Comandante ha cercato di estorcere informazioni sull’oro presente in casa, ma il residente ha riagganciato e contattato il 112. A Frosinone, in Viale Grecia, una donna ha interrotto una chiamata da un finto Maresciallo, mentre in Viale America Latina un uomo è stato avvicinato da un falso poliziotto che sosteneva che la sua auto avesse la targa clonata. Grazie all’intervento dell’ex compagna e dei Carabinieri in borghese, si è evitato il peggio. A Torrice, è stato sventato un ulteriore tentativo ai danni di una casa isolata in Via Colle Veccia. È importante ricordare che nessun Carabiniere o Poliziotto chiederà mai denaro o dettagli sui propri beni al telefono. In caso di chiamate sospette, è fondamentale non fornire alcun dato, riagganciare immediatamente e contattare il 112.
TRUFFE TELEFONICHE
Truffe telefoniche in Ciociaria: cittadini allerta e intervento efficace
Cittadini vigili e intervento del 112 hanno fermato i raggiri.