«Il Torino è una buona squadra e non meritava di perdere contro il Como. Sappiamo però cosa dobbiamo fare». Così Giorgio Cittadini, difensore centrale in ballottaggio con Monterisi e Calvani, presenta la sfida dello Stirpe. Alvini ha illustrato alla squadra alcuni meccanismi e illustrato le caratteristiche di qualche giocatore granata, mentre la preparazione è proseguita secondo le consuete modalità.
Il Frosinone vuole sfruttare la seconda partita consecutiva in casa e replicare il successo ottenuto giovedì contro il Lecce. I ciociari, al sesto posto con 17 punti, cercano continuità dopo l’ottimo percorso compiuto finora: in palio ci sono la quinta vittoria consecutiva allo Stirpe e il quarto risultato utile di fila.
Cittadini ha sottolineato l’entusiasmo che circonda il gruppo e il clima positivo all’interno dello spogliatoio. «Adesso tutti parlano di Frosinone, ma noi sappiamo cosa rappresentiamo e qual è la nostra identità. Sono molto concentrato sul gruppo e sul vivere il presente con la squadra. Si respira un’aria bellissima e ogni giorno andiamo al campo con la voglia di lavorare e migliorarci».
Per il centrale ex Atalanta si tratta di un ambiente speciale: «Per esperienza, è la prima volta che trovo una realtà del genere. Mi sembra di vivere qualcosa che resterà e sono molto contento. Frosinone è una realtà vera».
Il difensore ha quindi messo in guardia i compagni sul valore del Torino, reduce dal ko interno per 3-1 contro il Como. «Secondo me non meritava di perdere: ha disputato un’ottima gara, l’ho guardata. È una buona squadra, sta dimostrando il proprio valore e dispone di giocatori importanti. Troveremo un’avversaria che vuole fare risultato e che, considerando la storia del Torino, vorrà sicuramente dimostrare il proprio valore».
Tra i motivi dell’ottimo rendimento c’è anche il lavoro svolto durante la settimana. Cittadini ha spiegato che la preparazione atletica è cambiata solo in minima parte rispetto alla passata stagione, mantenendo una metodologia che ha consentito alla squadra di raggiungere una buona condizione. «C’è stata una piccola modifica, ma la preparazione dell’anno scorso era molto simile a quella di quest’anno. Lavoriamo come un top club, perché negli allenamenti si va veramente forte. I risultati si vedono e per noi non sono inaspettati: sappiamo quanto stiamo lavorando. Riteniamo che siano frutto del lavoro».
L’obiettivo resta la salvezza, senza però fissare confini ai sogni. «L’anno scorso non abbiamo mai parlato di vincere il campionato. Ci siamo goduti il percorso, affrontando una partita alla volta, e alla fine abbiamo fatto i conti scoprendo di essere andati in Serie A. Quest’anno dobbiamo avere la stessa mentalità: vivere alla giornata e vedere alla fine dove saremo arrivati. Perché mettere dei limiti? Dobbiamo conquistare una salvezza che i tifosi aspettano da anni, poi sogniamo e vediamo dove si può arrivare».
Per quanto riguarda la formazione, Alvini dovrebbe rilanciare il terzino sinistro Bracaglia e il centrocampista Masini, rimasti a riposo nella gara di giovedì. In difesa resta il ballottaggio tra Cittadini, Monterisi e Calvani, mentre dovrebbe essere confermata la maggior parte della formazione che ha battuto il Lecce, con otto undicesimi ancora in campo.