Scontro politico

Crisi a Frosinone, Ottaviani: «Niente regole a intermittenza»

Ottaviani difende Mastrangeli e contesta il doppio criterio adottato nel centrodestra per le maggioranze di Frosinone e Latina.

Crisi a Frosinone, Ottaviani: «Niente regole a intermittenza»

La crisi politica di Frosinone alimenta lo scontro nel centrodestra e apre una nuova frattura anche all’interno della Lega. Nicola Ottaviani, deputato del Carroccio ed ex sindaco del capoluogo, è intervenuto dalla festa di Noi Moderati a Fiuggi schierandosi con Riccardo Mastrangeli e criticando quello che considera un doppio criterio nella gestione delle maggioranze locali.

Il riferimento è alla situazione di Latina, dove per rafforzare la maggioranza della sindaca Matilde Celentano si era valutato anche il diciassettesimo voto consiliare, riconducibile al gruppo in formazione vicino a Roberto Vannacci. Secondo Ottaviani, quell’operazione politica non aveva suscitato lo stesso livello di contestazione da parte dei vertici del centrodestra. A Frosinone, invece, il confronto sulle liste civiche storicamente legate alla coalizione, alcune attive da vent’anni, ha provocato uno scontro capace di mettere a rischio gli equilibri dell’amministrazione.

Da qui la presa di posizione dell’ex sindaco: «Niente regole a intermittenza nel Centrodestra». L’affondo coinvolge Fratelli d’Italia e mette in luce le divisioni interne alla Lega, con Ottaviani su una linea diversa rispetto al vicesegretario federale Claudio Durigon, impegnato a frenare la crescita dell’area vannacciana.

Il prossimo passaggio sarà la seduta del Consiglio comunale di mercoledì. L’elezione del presidente dell’Aula consentirà di capire se esiste ancora una maggioranza in grado di sostenere Mastrangeli. In discussione, però, non c’è soltanto la guida del Consiglio: sono in gioco gli equilibri e la leadership del centrodestra sul territorio.