Mercoledì sarà una giornata cruciale per il Comune di Frosinone. L’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale rappresenterà il principale banco di prova per il futuro dell’amministrazione guidata da Mastrangeli.
Il sindaco aveva annunciato le proprie dimissioni il 5 ottobre, salvo poi sospendere la decisione e chiedere ai partiti di trovare un’intesa. Il nodo, però, resta soprattutto politico.
Lega e Fratelli d’Italia dovranno scegliere se attenersi alle indicazioni dei rispettivi vertici, orientate a escludere dalla maggioranza la Lista per Frosinone, vicina all’area vannacciana, oppure sostenere la posizione di Mastrangeli per evitare di perdere il Comune capoluogo.
Tra le ipotesi per la presidenza dell’Aula c’è Gianpiero Fabrizi, esponente della Lista Ottaviani. Forza Italia, tuttavia, non sarebbe disponibile a votarlo.
Resta inoltre da capire se il sindaco potrà ottenere qualche consenso dall’opposizione attraverso il voto segreto. Un eventuale sostegno trasversale potrebbe modificare gli equilibri, senza però assicurare la stabilità politica della maggioranza.
Il voto di mercoledì chiarirà quindi se a prevalere sarà la linea dei partiti o quella del sindaco. In gioco non c’è soltanto la presidenza del Consiglio comunale, ma la tenuta dell’intera amministrazione.
Sullo sfondo rimane infatti il rischio delle dimissioni irrevocabili e del conseguente commissariamento.