Villa Comunale

ASL Frosinone al villaggio Coldiretti: prevenzione a tavola

L’incontro ha rilanciato il ruolo della filiera corta e dell’alimentazione sana nella prevenzione delle malattie croniche e nella promozione della salute.

ASL Frosinone al villaggio Coldiretti: prevenzione a tavola

La Direttrice Sanitaria della ASL di Frosinone, Maria Giovanna Colella, ha partecipato oggi all’inaugurazione del villaggio Casa Coldiretti, ospitato nella Villa Comunale di Frosinone. L’iniziativa, intitolata “Il cibo che fa bene: la prevenzione comincia a tavola”, ha aperto un confronto istituzionale su salute integrata, malattie croniche e valore della filiera corta.

Nel suo intervento, Colella ha richiamato il paradigma della One Health, promosso anche dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), che considera strettamente connesse la salute delle persone, il benessere animale, la tutela dell’ambiente e la qualità dell’alimentazione.

“Dobbiamo partire dalla fotografia reale del nostro territorio”, ha spiegato la Direttrice Sanitaria, ricordando che la provincia conta 470mila abitanti ed è interessata da un rapido invecchiamento della popolazione, con un indice di vecchiaia superiore al 200%. Secondo i dati AGENAS, in Italia il 57% dei cittadini è sano o apparentemente sano: la sfida, ha sottolineato, consiste nell’intercettare questa fascia prima che possa sviluppare patologie croniche o acute.

La partecipazione della ASL si inserisce nel percorso avviato lo scorso luglio, quando l’ospedale Fabrizio Spaziani ha ospitato la “Campagna Amica per la Salute”. Per Colella si è trattato di un’esperienza concreta, capace di dimostrare il modello in azione: portare produttori locali ed eccellenze del territorio nelle strutture sanitarie significa promuovere il consumo di alimenti sani, stagionali, tracciabili e a chilometro zero.

Secondo la Direttrice, il cibo di qualità rappresenta il primo e più efficace strumento di prevenzione contro la metainfiammazione, cioè l’infiammazione silente legata a stili di vita scorretti e alimenti ultra-processati, contribuendo a ridurre l’incidenza di patologie cardiovascolari, metaboliche e oncologiche.

Nel solco dell’iniziativa estiva, da Frosinone è emersa quindi la proposta di rendere permanente la collaborazione tra sanità e agricoltura, costruendo una rete con scuole, medici di medicina generale, produttori e servizi di medicina preventiva territoriale. Un percorso di promozione del benessere che può contare anche sull’innovazione della Regione Lazio e sull’app LazioPerLaSalute.

“Non è un semplice contenitore di dati né un algoritmo destinato a sostituire i medici”, ha concluso Colella. L’app permette infatti ai cittadini di monitorare parametri e stili di vita, favorendo un collegamento diretto con la rete territoriale di prossimità: l’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC), i Medici di Medicina Generale, le Farmacie di Servizio e il Numero Unico Europeo 116117.