Una seduta del Consiglio comunale di Pontedera si è trasformata in un caso politico nazionale. Al centro della vicenda c’è il termine «ciociara», pronunciato dal consigliere Pd Floriano Della Bella durante un intervento dedicato alla parità e al rispetto delle donne. Secondo quanto ricostruito, la parola sarebbe stata usata in senso dispregiativo nei confronti di Giorgia Meloni.
La premier ha reagito con durezza sui social, sostenendo che l’episodio finisca per colpire un intero territorio. A suo giudizio, «quasi mezzo milione di italiani» sarebbero stati trattati come «cittadini di serie B». Meloni ha quindi rivendicato le proprie origini con il messaggio: «Viva la Ciociaria!».
Il confronto si è svolto il 30 settembre e riguardava l’autodeterminazione femminile. La frase di Della Bella è arrivata dopo l’intervento del consigliere di Fratelli d’Italia Gian Paolo Quercetani, richiamato dal presidente dell’assemblea insieme al collega. La diffusione del video ha fatto rapidamente uscire la vicenda dai confini locali.
Il Pd di Pontedera ha definito l’episodio un «lapsus», spiegando che il consigliere avrebbe voluto dire «caciarona». Anche i dem di Frosinone hanno chiesto a Della Bella di chiarire l’accaduto, ma la motivazione non ha fermato le reazioni. Il senatore Pd Filippo Sensi ha espresso solidarietà alla premier, commentando: «La toppa peggio del buco». Poi ha concluso: «Que viva Ciociaria, hoy y siempre».