La decisione

Sora, il Consiglio comunale chiede l’uscita dal Consorzio

La delibera accoglie la petizione firmata da 779 cittadini e contesta la fusione nel futuro maxi-ente regionale Lazio Sud Est.

Sora, il Consiglio comunale chiede l’uscita dal Consorzio

Il Consiglio comunale di Sora ha approvato a larghissima maggioranza una delibera con cui chiede l’uscita del Comune dal perimetro di contribuenza del Consorzio di Bonifica Conca di Sora e manifesta opposizione alla fusione nel futuro maxi-ente regionale “Lazio Sud Est”.

Il provvedimento recepisce la petizione firmata da 779 cittadini. Erano assenti giustificati i consiglieri Antonio Lecce e Francesco Facchini. L’unico voto contrario è stato quello di Valter Tersigni, esponente della minoranza, che ha ritenuto la delibera giuridicamente inefficace perché la materia è regolata da norme statali e regionali. Lino Caschera, consigliere della Lega, dopo avere espresso perplessità sulla competenza del Comune, ha votato a favore.

In aula erano presenti circa 600 cittadini a sostegno dell’iniziativa. Il sindaco Luca Di Stefano ha chiarito che il voto non determina automaticamente l’uscita di Sora dal perimetro di contribuenza, decisione che resta di competenza della Regione Lazio. “Stare dalla parte dei cittadini significa ascoltarli e dire loro la verità sui poteri e sui limiti del Comune”, ha dichiarato, aggiungendo: “Non accetteremo che i cittadini sorani paghino inefficienze maturate altrove”.

La delibera è stata approvata dopo che, alla vigilia della seduta, l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini (FdI) aveva definito “grave e imbarazzante” l’iniziativa dei sindaci, accusati di “cavalcare la protesta” su una questione di competenza regionale. Righini aveva inoltre auspicato un voto contrario in Consiglio.