I dati ufficiali diffusi da ARPA Lazio, l’agenzia regionale che monitora e valuta la qualità dell’aria, delineano un quadro positivo per Frosinone. Le rilevazioni, aggiornate ai primi giorni di settembre di quest’anno, riguardano le concentrazioni di PM10 registrate dalle centraline cittadine.
La media del periodo è pari a 21 microgrammi per metro cubo nella stazione di Frosinone Scalo e a 20 microgrammi in quella di via Mazzini. Si tratta di misurazioni oggettive effettuate dalla rete regionale di monitoraggio gestita dall’ente pubblico strumentale della Regione Lazio incaricato dei controlli ambientali.
Il confronto con gli altri centri della provincia conferma il dato favorevole. La media di Frosinone Scalo coincide con quella di Anagni San Francesco, anch’essa pari a 21 microgrammi, ed è inferiore ai 22 microgrammi rilevati a Ferentino. Ancora più contenuto il valore della centralina di via Mazzini, fermo a 20 microgrammi.
Più marcata la differenza rispetto a Ceccano, dove la media del periodo raggiunge 26 microgrammi per metro cubo, e a Cassino, con 25 microgrammi. Il risultato assume rilievo anche alla luce delle diverse caratteristiche territoriali e della collocazione delle centraline: Frosinone presenta valori migliori persino rispetto a zone considerate generalmente più favorevoli alla dispersione degli inquinanti per altitudine e conformazione orografica.
Il quadro positivo emerge anche dal confronto con alcune stazioni costiere e dell’area romana. Gaeta Porto registra 25 microgrammi, Fiumicino Porto 22, Civitavecchia 23 e Civitavecchia Villa Albani 24. A Roma, invece, le centraline Preneste e Francia segnano 25 microgrammi, Tiburtina 24, Cinecittà 23 e Magna Grecia 22.
Particolarmente indicativo è anche il numero dei superamenti giornalieri della soglia di 50 microgrammi per metro cubo. Nel periodo esaminato sono stati 11 a Frosinone Scalo e soltanto 3 in via Mazzini, a fronte dei 24 registrati a Ceccano e dei 14 rilevati a Cassino.